lunedì 12 novembre 2012

Il giusto mercato : il collezionista

Il problema più grande per un oggetto, per capirne il valore è essenzialmente questo.
Se un oggetto vi piace e ve lo tenete in fin dei conti non ha un valore, perchè non avete intenzione di venderlo, quindi non vedo perchè porsi un problema del genere.
Ma se piuttosto voi volete venderlo o acquistarne uno vi domanderete quale sia il suo reale valore.
Se vendete valutate che il miglior mercato è quello che chiede.
Un mercato che chiede è qeullo giusto e per gli oggetti il mercato migliore è il collezionista.
Se trovate un collezionista esso è disposto a pagare il giusto valore (sempre rispetto alle sue disponibilità e al suo senso critico). Se non c'è un collezionista allora vi troverete di fronte un classico mercato comandato dai soldi. Se gli acquirenti hanno soldi a disposizione essi acquistaranno (lasciando necessario che siano interessati all'oggetto), altrimenti siate umili, in fin dei conti se volete vendere è perchè non vi serve e volete guadagnarci. Quindi se superate la cifra pagata per avere l'oggetto e salvo le condizioni dell'oggetto già si parla di guadagno. Certo se ci volete mangiare con un lavoro di compravendita beh allora ci vuole un bel pò di conoscenze e pratica. In tal caso In bocca al lupo.
Se siete degli umili acquirenti, bisogna capire che il venditore vuole guadarci, ma è anche vero che non è peccato trattare i prezzi. Proponetevi. E sopratutto cercate e domandate perchè se gli acquirenti sono invisibili, il mercato è invisibile e il venditore andrà via e con esso l'oggetto.

E ora vi chiedo. Ci sono venditori o acquirenti?!?!? Di cosa????

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